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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Abbinare l’acqua, un’arte affascinante

Abbinare l’acqua, un’arte affascinante

CURIOSITÀ

Solo “naturale o gassata”?

Fino a qualche decennio fa, al ristorante, quando il cameriere prendeva le ordinazioni, la domanda di rito era: “Vino bianco o vino rosso?”. Oggi, sebbene venga posta la stessa domanda, il cliente ha le idee molto più chiare, non si limita solo a rispondere “bianco” o “rosso”, ma sempre più spesso sceglie una tipologia ben precisa di vino, conosce le aziende produttrici e sa esattamente ciò che vuole. Così come in passato non esisteva una specifica cultura enologica, oggi non esiste una cultura specifica dell’acqua, e quando si va al ristorante la domanda di rito è “Acqua naturale o gassata?”.

A differenza del passato, però, oggi sappiamo che le acque minerali sono tutte diverse: non solo naturali (cioè prive di bollicine) o gassate (cioè addizionate, naturalmente o artificialmente, di anidride carbonica), ma anche dotate di uno specifico sapore, che può essere vagamente acidulo, leggermente salato, o addirittura tendente all’amarognolo. Il fatto che l’acqua non abbia un sapore neutro significa che esistono acque più o meno adatte per essere abbinate con determinati cibi.

I parametri che determinano il gusto dell’acqua

Attingendo alla pratica enologica, anche per l’acqua è stata individuata una scala di valori e di sensazioni tattili (al palato) che sono determinate per lo più dal residuo fisso, dalla composizione chimica, dalla quantità di anidride carbonica disciolta, dal pH e dalla tipologia di sali presenti, ai quali sono stati attribuiti valori di riferimento che permettono di indicare per ogni tipologia di acqua in bottiglia la temperatura di servizio e i possibili abbinamenti con il cibo.

Per esempio, il residuo fisso (cioè la quantità di sali minerali disciolti) può fornire una prima indicazione sulla “leggerezza” dell’acqua: tanto più è basso il residuo fisso tanto più l’acqua può essere considerata priva di particolari marcatori di gusto. Al tempo stesso, l’addizione di anidride carbonica conferirà un gusto più acidulo; se poi sono presenti determinati sali o ioni l’acqua avrà anche un valore nutrizionale perché faciliterà la deglutizione e la successiva digestione.

Abbinamenti acqua-cibo

Dalla valutazione di questi parametri deriva l’abbinamento con determinati piatti. Per esempio, un’acqua mediamente mineralizzata, come Uliveto, è perfetta dopo una tagliatella o una lasagna al ragù di carne, o dopo uno spezzatino o un brasato, perché contribuisce a sgrassare il palato e a prepararlo a gustarsi la portata successiva; per lo stesso motivo, è indicata a fine pasto, dopo un dessert particolarmente ricco.

Non c’è da meravigliarsi perciò, che oggi in alcuni ristoranti è possibile richiedere, insieme alla carta dei vini, anche la carta delle acque.

Leggiamo insieme l’etichetta

Conosciamo le caratteristiche dell’acqua che beviamo, per capire se è quella giusta per noi.
Leggendo l’etichetta, scopriamo che Uliveto è un’acqua: mediamente mineralizzata, il suo residuo fisso è di 741 mg/l bicarbonato-alcalino-calcica, ricca sia di bicarbonato (578 mg/l) che di calcio (175 mg/l).

Effervescente naturale
Ciò significa che i minerali contenuti sono perfettamente bilanciati tra loro e svolgono attività biologiche utili 
al generale benessere dell’organismo, soprattutto 
nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.

Uliveto è un’acqua bicarbonata, che aiuta la digestione e combatte la stipsi

Se bevuta durante i pasti accelera lo svuotamento gastrico e svolge un’utile azione anti acidità se bevuta a digiuno.

Uliveto è un’acqua ricca di calcio biodisponibile, utile per la salute delle ossa

Il calcio contenuto in Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e quindi metabolicamente utile con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte. L’acqua Uliveto può, quindi, contribuire all’integrazione dell’apporto di questo prezioso minerale, in tutte quelle condizioni in cui l’organismo sia esposto a un concreto rischio di inadeguato apporto di calcio come negli atleti, nei regimi alimentari ipocalorici, nelle intolleranze al latte e ai suoi derivati, in gravidanza e negli anziani

Uliveto è ricca di minerali utili per la re-idratazione prima, durante e dopo lo sport

È adatta a tutti gli sportivi, siano essi amatoriali, dilettanti o professionisti. L’acqua Uliveto risponde alle esigenze nutrizionali di chi fa attività fisica, reintegrando la quota idrico-salina persa durante la sudorazione (soprattutto il sodio) e corregge la tendenza all’acidosi.

Uliveto contribuisce al mantenimento di un fisiologico stato di salute.

Un’acqua che favorisce la digestione e l’assimilazione dei cibi ingeriti, una migliore funzionalità intestinale, che apporta minerali importanti, si può dire che sia anche un’acqua che aiuta, nel tempo, a mantenere l’organismo attivo ed efficiente contrastando il lento procedere dei meccanismi disfunzionali legati all’età.