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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Acque minerali e stomaco attivo

Acque minerali e stomaco attivo

SALUTE E BENESSERE

Il web è pieno di leggende, miti e rituali incerti che contribuiscono a confondere le persone, portandole spesso ad assumere comportamenti sbagliati. Questo accade con sempre più diffusione per quanto riguarda le abitudini alimentari, laddove sedicenti esperti contribuiscono a incoraggiare false credenze.

È dunque ora di fare un po’ di chiarezza in merito ad un comportamento sano che è bene ristabilire nelle nostre pratiche quotidiane: BERE DURANTE I PASTI È UNA NECESSITÀ FISIOLOGICA. 

Questo semplice accorgimento è infatti indispensabile sia per una distribuzione razionale della quantità giornaliera di acqua da assumere, sia per l’opportunità offerta di portare a un livello ottimale il rapporto funzionale stomaco-cibi, che si rende necessario durante i pasti principali.

Questa convinzione si basa su alcuni principi inoppugnabili:

1. La progressione del bolo alimentare solido attraverso l’esofago si giova della spinta verso il basso conferita dall’acqua che si beve;

2. la diluzione nello stomaco del cibo ingerito favorisce l’azione digestiva del succo gastrico;

3. la diluzione assicura anche, sempre da parte dello stomaco, una più agevole azione motoria di rimescolamento e progressione del cibo nell’intestino.

D’altro canto è stato documentato che la qualità dell’acqua ingerita può migliorare la funzione dello stomaco attraverso la così detta carbonazione.

Che cos’è la carbonazione? È il processo chimico che avviene quando anidride carbonica (CO2) e idrocarbonato (H2CO3) entrano in contatto con l’H20, in un giusto rapporto è una condizione prerogativa solamente di certe acque minerali. Mentre H2CO3 è disciolto, gran parte del CO2 rimane allo stato gassoso, conferendo una tipica effervescenza che l’acqua possiede fin dal prelievo alla sorgente. Questo livello di carbonazione è in grado di ridurre i tempi di svuotamento dello stomaco con accelerazione del transito, in questo modo contribuisce ad ovviare ai relativi disturbi digestivi (comunemente conosciuti con il termine: dispespsia).

In effetti è soprattutto la ipomotilità gastrica (ovvero la minor capacità contrattile dell’esofago) a condizionare il senso di pesantezza tipicamente sperimentato dopo l’ingestione di alimenti inadeguati o in quantità eccessiva rispetto alle abitudini individuali; questa sgradevole sensazione è stato dimostrato che può essere rimossa con la scelta di un’acqua con le caratteristiche pocanzi descritte, proprio come acqua Uliveto.

Non va dimenticato un altro importante vantaggio dato dall’accelerazione del cibo nel transito gastrico, ovvero quello di rendere più facile l’assorbimento intestinale di sostante nutritizie e oligominerali.

Un ulteriore effetto positivo della carbonazione, da non considerare affatto secondario, è quello esplicato dalla percezione di CO2 a livello sensoriale, che è stato dimostrato può rappresentare un approccio favorevole alla digestione.

Esistono dunque prove scientifiche che dimostrano che un equilibrato grado di carbonazione può facilitare il tempo gastrico della digestione

Anche l’intestino risente positivamente del contributo offerto da acque minerali contenenti solfato di magnesio e sufficiente grado di carbonazione. 

Questo è un aspetto importante, soprattutto in un’epoca come la nostra in cui sempre più persone soffrono di pigrizia intestinale dovuta ad abitudini che accelerano sempre più il nostro stile di vita. Quante volte ormai la mattina usciamo di casa troppo di corsa? Trascorriamo sempre più tempo seduti in macchina, oppure davanti al computer, dedicando poco tempo al movimento. Assumere liquidi è funzionale al miglioramento anche questo ambito del nostro benessere. L’idratazione ottimale è infatti condizione necessaria per favorire le funzioni intestinali. 

Quindi non date retta a sedicenti esperti dell’ultima ora, bere durante i pasti fa bene, aiuta a digerire meglio e un’acqua minerale naturalmente carbonizzata partecipa al processo di digestione ed evacuazione.

Leggiamo insieme l’etichetta

Conosciamo le caratteristiche dell’acqua che beviamo, per capire se è quella giusta per noi.
Leggendo l’etichetta, scopriamo che Uliveto è un’acqua: mediamente mineralizzata, il suo residuo fisso è di 741 mg/l bicarbonato-alcalino-calcica, ricca sia di bicarbonato (578 mg/l) che di calcio (175 mg/l).

Effervescente naturale
Ciò significa che i minerali contenuti sono perfettamente bilanciati tra loro e svolgono attività biologiche utili 
al generale benessere dell’organismo, soprattutto 
nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.

Uliveto è un’acqua bicarbonata, che aiuta la digestione e combatte la stipsi

Se bevuta durante i pasti accelera lo svuotamento gastrico e svolge un’utile azione anti acidità se bevuta a digiuno.

Uliveto è un’acqua ricca di calcio biodisponibile, utile per la salute delle ossa

Il calcio contenuto in Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e quindi metabolicamente utile con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte. L’acqua Uliveto può, quindi, contribuire all’integrazione dell’apporto di questo prezioso minerale, in tutte quelle condizioni in cui l’organismo sia esposto a un concreto rischio di inadeguato apporto di calcio come negli atleti, nei regimi alimentari ipocalorici, nelle intolleranze al latte e ai suoi derivati, in gravidanza e negli anziani

Uliveto è ricca di minerali utili per la re-idratazione prima, durante e dopo lo sport

È adatta a tutti gli sportivi, siano essi amatoriali, dilettanti o professionisti. L’acqua Uliveto risponde alle esigenze nutrizionali di chi fa attività fisica, reintegrando la quota idrico-salina persa durante la sudorazione (soprattutto il sodio) e corregge la tendenza all’acidosi.

Uliveto contribuisce al mantenimento di un fisiologico stato di salute.

Un’acqua che favorisce la digestione e l’assimilazione dei cibi ingeriti, una migliore funzionalità intestinale, che apporta minerali importanti, si può dire che sia anche un’acqua che aiuta, nel tempo, a mantenere l’organismo attivo ed efficiente contrastando il lento procedere dei meccanismi disfunzionali legati all’età.