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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Pancreatite: abitudini alimentari consigliate a chi ne soffre o ne ha sofferto

Pancreatite: abitudini alimentari consigliate a chi ne soffre o ne ha sofferto

SALUTE E BENESSERE

Prima di affrontare il tema della pancreatite, potrebbe essere utile per il lettore comprendere meglio cos’è il pancreas e quali sono le sue funzioni.

Si tratta di una ghiandola, lunga e piatta, posta nella parte superiore e posteriore della cavità addominale. Questa ghiandola è molto importante per gli equilibri digestivi e glicemici dell’organismo ed ha una duplice funzione:

  • endocrina: per secernere nel circolo sanguigno gli ormoni che sintetizza, insulina e glucagone.
  • esocrina: per produrre gli enzimi digestivi da immettere nel tubo digerente

Ed ora parliamo di pancreatite.

Si tratta di una malattia non molto frequente, ma in lento e costante aumento.

È caratterizzata da lesioni infiammatorie croniche che portano alla distruzione del parenchima esocrino (il tessuto ghiandolare che secerne gli enzimi), progressivamente sostituito da tessuto fibroso e, nello stadio tardivo della malattia, alla distruzione del tessuto endocrino.

Compare essenzialmente in due forme: acuta e cronica.

La fase acuta è responsabile di crisi dolorose e violente nella parte superiore dell’addome, con irradiazioni sulla schiena. Il dolore è spesso seguito da nausea e vomito biliare (di colore verde – scuro). Col passare degli anni le fasi acute tendono a scomparire.

Nel caso della pancreatite cronica i sintomi sono meno intensi, tanto che a volte l’infiammazione decorre senza produrre sintomi rilevanti. Il paziente lamenta tuttavia dolore all’altezza del pancreas, con perdita di peso, inappetenza e difficoltà digestive. Le complicanze più comuni possono portare al diabete, malnutrizione e rischio di tumore pancreatico.

Quali alimenti sono permessi ad un paziente con pancreatite?

  • Latte scremato, tè, camomilla, succhi di frutta, acque minerali;
  • oli vegetali (oliva, semi), margarina, burro crudo;
  • pasta, riso;
  • carni   magre bianche, preferibilmente lessate (vitello, pollo, coniglio, bue, piccione);
  • trota, sogliola, nasello, palombo;
  • purè di patate, verdure cotte e passate, pomodori sbucciati, insalate verdi molto tenere;
  • mele grattugiate o cotte, banane, arance fragole, mirtilli, frutta cotta dolcificata, preferibilmente con glucosio.

Quali alimenti NON sono permessi ad un paziente con pancreatite?

  • Grassi cotti, grassi animali, spezie;
  • carni rosse, carni grasse (maiale, oca, anatra ecc.) selvaggina, salumi;
  • uova crude o sode;
  • legumi (piselli, fagioli, lenticchie);
  • assolutamente vietati gli alcolici, da evitare le bevande ghiacciate o bollenti.

Nella scelta dell’acqua da bere è importante orientarsi su un’acqua minerale bicarbonato alcalino calcica in modo da mantenere le corrette funzioni gastrointestinali e digestive ed Acqua Uliveto, grazie proprio all’azione alcalinizzante dei bicarbonati e al suo contenuto di calcio, è un’acqua che aiuta la digestione favorendo il buon funzionamento del nostro sistema gastrointestinale.

Leggiamo insieme l’etichetta

Conosciamo le caratteristiche dell’acqua che beviamo, per capire se è quella giusta per noi.
Leggendo l’etichetta, scopriamo che Uliveto è un’acqua: mediamente mineralizzata, il suo residuo fisso è di 741 mg/l bicarbonato-alcalino-calcica, ricca sia di bicarbonato (578 mg/l) che di calcio (175 mg/l).

Effervescente naturale
Ciò significa che i minerali contenuti sono perfettamente bilanciati tra loro e svolgono attività biologiche utili 
al generale benessere dell’organismo, soprattutto 
nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.

Uliveto è un’acqua bicarbonata, che aiuta la digestione e combatte la stipsi

Se bevuta durante i pasti accelera lo svuotamento gastrico e svolge un’utile azione anti acidità se bevuta a digiuno.

Uliveto è un’acqua ricca di calcio biodisponibile, utile per la salute delle ossa

Il calcio contenuto in Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e quindi metabolicamente utile con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte. L’acqua Uliveto può, quindi, contribuire all’integrazione dell’apporto di questo prezioso minerale, in tutte quelle condizioni in cui l’organismo sia esposto a un concreto rischio di inadeguato apporto di calcio come negli atleti, nei regimi alimentari ipocalorici, nelle intolleranze al latte e ai suoi derivati, in gravidanza e negli anziani

Uliveto è ricca di minerali utili per la re-idratazione prima, durante e dopo lo sport

È adatta a tutti gli sportivi, siano essi amatoriali, dilettanti o professionisti. L’acqua Uliveto risponde alle esigenze nutrizionali di chi fa attività fisica, reintegrando la quota idrico-salina persa durante la sudorazione (soprattutto il sodio) e corregge la tendenza all’acidosi.

Uliveto contribuisce al mantenimento di un fisiologico stato di salute.

Un’acqua che favorisce la digestione e l’assimilazione dei cibi ingeriti, una migliore funzionalità intestinale, che apporta minerali importanti, si può dire che sia anche un’acqua che aiuta, nel tempo, a mantenere l’organismo attivo ed efficiente contrastando il lento procedere dei meccanismi disfunzionali legati all’età.