Skip to content

Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Geyser: quando l’acqua esplode dalle profondità della terra

Geyser: quando l’acqua esplode dalle profondità della terra

SCIENZE

I più bei paesaggi del nostro pianeta sono caratterizzati dalla presenza dell’acqua, e alcuni di questi sono addirittura spettacolari, soprattutto quando l’acqua incontra la terra.

Un fenomeno che da sempre affascina l’uomo per la sua potenza è quello dei geyser, vere e proprie sorgenti – ma sarebbe meglio dire colonne! – di acqua calda, spesso bollente, che salendo dal sottosuolo verso la superficie si manifestano come potenti getti d’acqua e vapore, alcuni dei quali possono raggiungere decine di metri di altezza.

La loro presenza è il segno inequivocabile che ci troviamo in un’area vulcanica; i geyser, infatti, sono fenomeni del cosiddetto Vulcanesimo Secondario, cioè di tutte quelle attività legate alla presenza di vulcani ormai non più eruttivi, ma dei quali rimane la camera magmatica nelle profondità del terreno, che pur non presentando più fuoriuscite di magma, raffreddandosi (un processo che richiede milioni di anni) danno luogo ad altri tipi di fenomeni, come le sorgenti termali, le solfatare, i soffioni boraciferi e, appunto, i geyser.

Se ne trovano dislocati un po’ in tutto il mondo e alcuni di questi sono davvero scenografici.




Il geyser più famoso è in Cile



Il geyser più famoso al mondo si chiama El Tatio e si trova in Sudamerica, per la precisione in Cile, a 4.300 metri di altitudine, nella regione di Atacama. Il suo nome, nella lingua degli indigeni Aymara significa “Il vecchio che piange”: nella tradizione locale, infatti, i geyser di questa regione (oltre ottanta) sarebbero gli occhi della Terra che piangono bollenti (l’acqua sgorga a 85 °C) lacrime rivolte al cielo per la disperazione dovuta ai continui sconvolgimenti naturali (eruzioni, terremoti, etc.) cui la regione è spesso sottoposta.

Lo spettacolo qui è davvero da togliere il fiato perché l’intera area è disseminata di geyser che ogni giorno, intorno alle 4 del mattino, sputano tutti insieme il loro potente getto, creando uno scenario di rara bellezza.




Esiste anche un geyser artificiale nel deserto del Nevada



Per poter osservare un altro dei più suggestivi paesaggi del mondo creati dai geyser dobbiamo spostarci in Nevada, Stati Uniti: qui, nel bel mezzo del deserto, si trovano i Fly geyser, delle colonne rocciose dai colori sgargianti, talmente particolari da sembrare soprannaturali; da questi pilastri di roccia sgorga l’acqua a 200 °C, creando getti di circa 5 metri di altezza.

Sebbene questi geyser siano gli unici al mondo a non avere un’origine naturale (si sono formati in seguito alla creazione di pozzi per mano dell’uomo) sono senza dubbio tra i più suggestivi, soprattutto per la moltitudine di colori che caratterizzano le rocce, dovuta alla presenza di alghe che vi si sono depositate con il tempo.

Questi geyser si trovano all’interno di una proprietà privata, ma sono comunque visitabili.




I geyser di Nuova Zelanda e Islanda



Un altro viaggio che vale la pena di fare alla scoperta di questi giganti d’acqua bollente è in Nuova Zalanda, dove si trova il geyser di Rotorua, il Pohutu, un luogo in cui sembra che la terra respiri: natura incontaminata in un’area in cui l’uomo non ha mai effettuato alcun intervento.

Ma la patria indiscussa di questi fenomeni geotermici è l’Islanda: dal momento che l’intera isola è vulcanica, i geyser sono presenti un po’ ovunque. Il più conosciuto, e anche il più antico, è Geysir, che un tempo eruttava getti fino a 80 metri di altezza ma le cui eruzioni sono oggi piuttosto rare; gli si affianca il più piccolo, ma altrettanto conosciuto, Strokkur, che erutta con regolarità ogni 7-8 minuti.

Dal momento che sono i più vicini a noi, meritano certamente un viaggio.

Leggiamo insieme l’etichetta

Conosciamo le caratteristiche dell’acqua che beviamo, per capire se è quella giusta per noi.
Leggendo l’etichetta, scopriamo che Uliveto è un’acqua: mediamente mineralizzata, il suo residuo fisso è di 741 mg/l bicarbonato-alcalino-calcica, ricca sia di bicarbonato (578 mg/l) che di calcio (175 mg/l).

Effervescente naturale
Ciò significa che i minerali contenuti sono perfettamente bilanciati tra loro e svolgono attività biologiche utili 
al generale benessere dell’organismo, soprattutto 
nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.

Uliveto è un’acqua bicarbonata, che aiuta la digestione e combatte la stipsi

Se bevuta durante i pasti accelera lo svuotamento gastrico e svolge un’utile azione anti acidità se bevuta a digiuno.

Uliveto è un’acqua ricca di calcio biodisponibile, utile per la salute delle ossa

Il calcio contenuto in Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e quindi metabolicamente utile con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte. L’acqua Uliveto può, quindi, contribuire all’integrazione dell’apporto di questo prezioso minerale, in tutte quelle condizioni in cui l’organismo sia esposto a un concreto rischio di inadeguato apporto di calcio come negli atleti, nei regimi alimentari ipocalorici, nelle intolleranze al latte e ai suoi derivati, in gravidanza e negli anziani

Uliveto è ricca di minerali utili per la re-idratazione prima, durante e dopo lo sport

È adatta a tutti gli sportivi, siano essi amatoriali, dilettanti o professionisti. L’acqua Uliveto risponde alle esigenze nutrizionali di chi fa attività fisica, reintegrando la quota idrico-salina persa durante la sudorazione (soprattutto il sodio) e corregge la tendenza all’acidosi.

Uliveto contribuisce al mantenimento di un fisiologico stato di salute.

Un’acqua che favorisce la digestione e l’assimilazione dei cibi ingeriti, una migliore funzionalità intestinale, che apporta minerali importanti, si può dire che sia anche un’acqua che aiuta, nel tempo, a mantenere l’organismo attivo ed efficiente contrastando il lento procedere dei meccanismi disfunzionali legati all’età.