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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Acqua e terza età

Acqua e terza età

SALUTE E BENESSERE

Vecchiaia e disidratazione vanno di pari passo

Il nostro corpo è costituito per circa il 60% di acqua, una quantità che con il passare degli anni tende a ridursi fino ad arrivare al 40-45% del peso corporeo durante la vecchiaia. È per questo motivo che la pelle assume un colorito più spento, è solcata da rughe profonde perché i tessuti perdono elasticità, e anche le articolazioni, meno lubrificate, cominciano a farsi sentire e a dare problemi.

Tutto deriva dal normale processo di invecchiamento che, inesorabilmente, coincide anche con una progressiva perdita di acqua dell’organismo. Proprio durante la terza età, quindi, diventa fondamentale integrare l’alimentazione con cibi ricchi di acqua, come frutta e verdura, e aumentare il consumo di acqua.

Avere sete non basta

Se a qualunque età è fondamentale mantenere in equilibrio il bilancio idrico (tanta acqua esce dall’organismo e tanta ne va reintegrata), ancor più importante lo diventa con il passare degli anni. Con la vecchiaia, uno dei problemi di cui bisogna tenere conto è che diminuisce lo stimolo della sete: in pratica, le persone anziane sentono meno la necessità di bere. Questa ridotta percezione può creare problemi in un organismo che già di per sé è fisiologicamente disidratato, perciò i medici consigliano agli anziani di bere ogni giorno oltre 2 litri di acqua, indipendentemente dalla sete che avvertono.

La disidratazione in vecchiaia è effettivamente un problema talvolta sottovalutato e che può derivare non soltanto dalla ridotta sensazione di sete, ma anche da mancanza di autosufficienza, da patologie renali, da uso di lassativi o altri farmaci, e da altri fattori che fanno sì che il consumo di una sufficiente quantità di acqua diventi ancora più necessario.

Evitare la disidratazione

Se l’anziano è autosufficiente e vive da solo ma non sente la necessità di bere, come fare per ovviare al problema? Il primo passo è renderlo consapevole parlandone e successivamente, con l’aiuto del medico, stilare una tabella giornaliera degli obiettivi da raggiungere. Spiegare che l’assunzione di acqua deve avvenire regolarmente durante l’arco di tutta la giornata: meglio quindi piccole dosi distribuite in più momenti diversi piuttosto che mezzo litro bevuto tutto insieme.

Sarà poi sufficiente mettere al corrente l’anziano e i suoi familiari che mantenere la giusta idratazione è il primo passo per evitare di incorrere in problemi di altro tipo. Infatti, Infatti, la disidratazione prolungata può facilitare l’insorgenza di infezioni alle vie urinarie, calcoli renali, stitichezza, ma anche ipertensione, diabete e patologie cardiache.

Più acqua per tutti

Bere regolarmente la giusta quantità di acqua inoltre non solo migliora tutte le funzioni metaboliche dell’organismo, non solo lo depura da tutte le scorie che oltretutto in vecchiaia sono più difficili da smaltire, ma rende anche più attivi, più lucidi e reattivi. Contribuisce a mantenere alto l’umore, perché un corpo senza particolari problemi fisici migliora lo spirito. Mantenere il corpo idratato è anche un primo passo per evitare problemi alle articolazioni e alla muscolatura.

Ovviamente non bisogna mai dimenticare che il bere a sufficienza da solo non basta; è necessario anche condurre uno stile di vita sano, dormendo il giusto numero di ore, concedendosi magari un sonnellino il pomeriggio, consumando cibi freschi e poco lavorati e cercando di praticare qualche attività… anche una semplice e tranquilla camminata di mezz’ora è sufficiente a migliorare lo stato fisico e quello psicologico.

Leggiamo insieme l’etichetta

Conosciamo le caratteristiche dell’acqua che beviamo, per capire se è quella giusta per noi.
Leggendo l’etichetta, scopriamo che Uliveto è un’acqua: mediamente mineralizzata, il suo residuo fisso è di 741 mg/l bicarbonato-alcalino-calcica, ricca sia di bicarbonato (578 mg/l) che di calcio (175 mg/l).

Effervescente naturale
Ciò significa che i minerali contenuti sono perfettamente bilanciati tra loro e svolgono attività biologiche utili 
al generale benessere dell’organismo, soprattutto 
nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.

Uliveto è un’acqua bicarbonata, che aiuta la digestione e combatte la stipsi

Se bevuta durante i pasti accelera lo svuotamento gastrico e svolge un’utile azione anti acidità se bevuta a digiuno.

Uliveto è un’acqua ricca di calcio biodisponibile, utile per la salute delle ossa

Il calcio contenuto in Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e quindi metabolicamente utile con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte. L’acqua Uliveto può, quindi, contribuire all’integrazione dell’apporto di questo prezioso minerale, in tutte quelle condizioni in cui l’organismo sia esposto a un concreto rischio di inadeguato apporto di calcio come negli atleti, nei regimi alimentari ipocalorici, nelle intolleranze al latte e ai suoi derivati, in gravidanza e negli anziani

Uliveto è ricca di minerali utili per la re-idratazione prima, durante e dopo lo sport

È adatta a tutti gli sportivi, siano essi amatoriali, dilettanti o professionisti. L’acqua Uliveto risponde alle esigenze nutrizionali di chi fa attività fisica, reintegrando la quota idrico-salina persa durante la sudorazione (soprattutto il sodio) e corregge la tendenza all’acidosi.

Uliveto contribuisce al mantenimento di un fisiologico stato di salute.

Un’acqua che favorisce la digestione e l’assimilazione dei cibi ingeriti, una migliore funzionalità intestinale, che apporta minerali importanti, si può dire che sia anche un’acqua che aiuta, nel tempo, a mantenere l’organismo attivo ed efficiente contrastando il lento procedere dei meccanismi disfunzionali legati all’età.