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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

L’importanza di fare prevenzione per il tumore del colon.

L’importanza di fare prevenzione per il tumore del colon.

SALUTE E BENESSERE

Parliamo di prevenzione, perché ancora oggi è questo lo strumento principale per combattere il tumore al colon-retto, che costituisce la seconda causa di morte per tumore nell’uomo e la terza nella donna.

Far crescere consapevolezza nella cittadinanza sulle modalità di prevenzione è un passaggio chiave, anche in considerazione del fatto che la pandemia Covid 19 ha pesantemente influito sulla realizzazione della campagna di prevenzione del tumore del colon nel corso del 2020.

Cos’è il tumore del colon?

È un tumore causato dalla crescita anomala delle cellule della mucosa del colon. Nel 90% dei casi il cancro del colon è preceduto da una lesione benigna, il polipo adenomatoso, la cui asportazione comporta una netta riduzione del rischio di sviluppare un tumore del colon.

È bene dire che non tutti i polipi tendono a degenerare; si stima che circa il 25% dei polipi ad alto rischio si trasformi in tumore maligno attraverso una serie di tappe intermedie.

Va fatta una distinzione tra prevenzione primaria e quella secondaria.

La prevenzione primaria dovrebbe avvenire già in giovane etàe tende all’eliminazione o alla correzione dei fattori di rischio e quindi si pone come obiettivo quello di evitare la comparsa della malattia.Tra i fattori di rischio, la dieta sembra avere un ruolo molto importante.

In particolare risultano evidenti i benefici di una dieta ricca in fibre vegetali ed una adeguata idratazione nella prevenzione, mentre vanno limitate le carni rosse, i grassi e i fritti.

In generale è molto importante il controllo del peso corporeo, evitando sovrappeso ed obesità, raggiungibile anche attraverso una adeguata attività fisica.

La prevenzione secondaria è invece volta a realizzare una diagnosi precoce per poter ottenere la guarigione di una lesione già presente ed evitare l’evoluzione di una lesione benigna in maligna e dovrebbe cominciare a partire dai 50 anni.

In altre parole, una prevenzione secondaria ideale ha lo scopo di individuare precocemente lesioni cosiddette “precancerose” ed interrompere quindi la progressione del polipo adenomatoso in tumore maligno del colon.

I polipi possono essere facilmente diagnosticabili attraverso una colonscopia e contestualmente asportati ed esaminati al microscopio per ottenere un esame istologico.

I medici ritengono che sarebbe ideale poter sottoporre tutti i cittadini che raggiungono i 50 anni ad una colonscopia e ripeterla ogni 5-10 anni. Tuttavia, questa modalità è al momento irrealizzabile, sia per gli alti costi che comporterebbe che per le difficoltà organizzative. Per questo motivo la campagna di prevenzione prevista in Italia e in molti altri paesi è quella di eseguire la ricerca del sangue occulto fecale ogni due anni a partire dai 50 anni di età.

Questa campagna, se ben realizzata, è in grado di ridurre del 20% l’incidenza della malattia e del 30% la mortalità. Purtroppo l’adesione dei cittadini alla campagna di prevenzione del tumore del retto non è sempre quella auspicata e differisce inoltre in modo significativo da regione a regione.

Conoscere i rischi di comportamenti e abitudini alimentari sbagliate e rivolgersi ad un medico quando si è in età a rischio per fare i dovuti controlli, sono azioni di primaria importanza per la tutela della salute.

Leggiamo insieme l’etichetta

Conosciamo le caratteristiche dell’acqua che beviamo, per capire se è quella giusta per noi.
Leggendo l’etichetta, scopriamo che Uliveto è un’acqua: mediamente mineralizzata, il suo residuo fisso è di 741 mg/l bicarbonato-alcalino-calcica, ricca sia di bicarbonato (578 mg/l) che di calcio (175 mg/l).

Effervescente naturale
Ciò significa che i minerali contenuti sono perfettamente bilanciati tra loro e svolgono attività biologiche utili 
al generale benessere dell’organismo, soprattutto 
nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.

Uliveto è un’acqua bicarbonata, che aiuta la digestione e combatte la stipsi

Se bevuta durante i pasti accelera lo svuotamento gastrico e svolge un’utile azione anti acidità se bevuta a digiuno.

Uliveto è un’acqua ricca di calcio biodisponibile, utile per la salute delle ossa

Il calcio contenuto in Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e quindi metabolicamente utile con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte. L’acqua Uliveto può, quindi, contribuire all’integrazione dell’apporto di questo prezioso minerale, in tutte quelle condizioni in cui l’organismo sia esposto a un concreto rischio di inadeguato apporto di calcio come negli atleti, nei regimi alimentari ipocalorici, nelle intolleranze al latte e ai suoi derivati, in gravidanza e negli anziani

Uliveto è ricca di minerali utili per la re-idratazione prima, durante e dopo lo sport

È adatta a tutti gli sportivi, siano essi amatoriali, dilettanti o professionisti. L’acqua Uliveto risponde alle esigenze nutrizionali di chi fa attività fisica, reintegrando la quota idrico-salina persa durante la sudorazione (soprattutto il sodio) e corregge la tendenza all’acidosi.

Uliveto contribuisce al mantenimento di un fisiologico stato di salute.

Un’acqua che favorisce la digestione e l’assimilazione dei cibi ingeriti, una migliore funzionalità intestinale, che apporta minerali importanti, si può dire che sia anche un’acqua che aiuta, nel tempo, a mantenere l’organismo attivo ed efficiente contrastando il lento procedere dei meccanismi disfunzionali legati all’età.