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Curiosità, consigli e approfondimenti da bere tutti d’un fiato

Fitness in acqua: le nuove tendenze

Fitness in acqua: le nuove tendenze

SPORT

Tutti i vantaggi del fitness in acqua

Ormai è risaputo: praticare attività fisica costante è il miglior modo per mantenersi in forma e assicurarsi anche un certo benessere mentale. Non importa fare sport agonistici o allenarsi per diventare campioni, l’importante è abbandonare gli stili di vita sedentari.

Negli ultimi anni sono sempre più in voga le discipline praticate in acqua: oltre a essere divertenti, infatti, assicurano numerosi vantaggi. Lavorare in acqua per esempio permette di non sovraccaricare le articolazioni e di non sollecitare troppo gli arti, e questo diventa ancora più necessario qualora si soffra di patologie, lesioni o traumi che non consentono l’allenamento all’aria aperta; inoltre l’acqua offre una resistenza maggiore rispetto all’aria, motivo per cui il lavoro muscolare diventa più intenso. In più, almeno secondo quanto riferito da uno studio canadese in merito alle discipline acquatiche, lo sport in acqua può essere più efficiente anche dal punto di vista cardio-respiratorio.

Dall’Acquagym in poi

Sono moltissime però le persone che non amano affatto il nuoto, un po’ perché lo trovano noioso e un po’ perché può essere faticoso se non si ha molta dimestichezza con l’ambiente acquatico. Come fare, allora? Fortunatamente, ad oggi, esistono moltissime alternative per allenarsi in piscina senza dover fare nemmeno una bracciata. La più conosciuta è senz’altro l’Acquagym, che consiste nel praticare ginnastica in acqua: ideale per tutti perché non richiede uno sforzo eccessivo e si effettua in acqua bassa, quindi con i piedi che poggiano in terra.

L’altezza dell’acqua infatti può rappresentare un problema per chi, per esempio, ne ha paura o non sa nuotare. L’Acquagym negli anni si è evoluta dando origine all’Acquafin, un’attività più intensa perché i normali esercizi ginnici vengono effettuati con cavigliere e supporti per le braccia che offrono una maggiore resistenza all’acqua aumentando quindi lo sforzo muscolare.
Pedalare, camminare e saltare in acqua

Per chi non ama proprio l’idea di fare ginnastica esistono altre alternative: si può infatti pedalare, camminare e perfino saltare. Sono i presupposti su cui si basano rispettivamente l’Hydrobike, l’Acquawalking e il Deep running. Nel primo caso, ci si allena su cyclette particolari bloccate sul fondo della piscina in modo che testa, busto e braccia rimangano fuori dall’acqua; una sua variante è il Waterbike, in cui la bicicletta è sostituita da un attrezzo a pedali fissato a bordo vasca, nel quale ci si allena pedalando in piedi. L’Acquawalking consiste invece nel camminare in acqua a bassa profondità e può essere praticato in piscina ma anche da soli al mare (la classica camminata sulla spiaggia con le gambe nell’acqua) ed è particolarmente gradito alle gestanti, perché permette di riattivare la circolazione degli arti inferiori con ottimi risultati; una sua evoluzione è rappresentata dal Deep running che consiste nel correre in acqua profonda (quindi senza poggiare i piedi in terra) rimanendo sospesi nell’acqua grazie a cinture salvagenti.

Attività ancora più movimentate

Per chi invece ha bisogno di qualcosa di ancora più movimentato, sono perfetti l’Acquakickboxing, che mima quello in aria ma con un maggiore sforzo dovuto alla resistenza dell’acqua, e l’Acquajump, che consiste nel saltare su tappetini elastici fissati al fondo della piscina e che i terapisti consigliano per rafforzare caviglie e ginocchia.

Non siete ancora contenti e cercate altro? Potete ancora scegliere tra Hydroabdominal (rafforza la parte centrale del corpo, in particolare gli addominali, attraverso il lavoro alla sbarra), Acquafit (si corre su un tapis roulant acquatico), Hydropower (ginnastica acquatica particolarmente impegnativa), Acquastep (step acquatico) e Acquarap (attività basata sull’utilizzo di elastici). Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta!

Leggiamo insieme l’etichetta

Conosciamo le caratteristiche dell’acqua che beviamo, per capire se è quella giusta per noi.
Leggendo l’etichetta, scopriamo che Uliveto è un’acqua: mediamente mineralizzata, il suo residuo fisso è di 741 mg/l bicarbonato-alcalino-calcica, ricca sia di bicarbonato (578 mg/l) che di calcio (175 mg/l).

Effervescente naturale
Ciò significa che i minerali contenuti sono perfettamente bilanciati tra loro e svolgono attività biologiche utili 
al generale benessere dell’organismo, soprattutto 
nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.

Uliveto è un’acqua bicarbonata, che aiuta la digestione e combatte la stipsi

Se bevuta durante i pasti accelera lo svuotamento gastrico e svolge un’utile azione anti acidità se bevuta a digiuno.

Uliveto è un’acqua ricca di calcio biodisponibile, utile per la salute delle ossa

Il calcio contenuto in Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e quindi metabolicamente utile con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte. L’acqua Uliveto può, quindi, contribuire all’integrazione dell’apporto di questo prezioso minerale, in tutte quelle condizioni in cui l’organismo sia esposto a un concreto rischio di inadeguato apporto di calcio come negli atleti, nei regimi alimentari ipocalorici, nelle intolleranze al latte e ai suoi derivati, in gravidanza e negli anziani

Uliveto è ricca di minerali utili per la re-idratazione prima, durante e dopo lo sport

È adatta a tutti gli sportivi, siano essi amatoriali, dilettanti o professionisti. L’acqua Uliveto risponde alle esigenze nutrizionali di chi fa attività fisica, reintegrando la quota idrico-salina persa durante la sudorazione (soprattutto il sodio) e corregge la tendenza all’acidosi.

Uliveto contribuisce al mantenimento di un fisiologico stato di salute.

Un’acqua che favorisce la digestione e l’assimilazione dei cibi ingeriti, una migliore funzionalità intestinale, che apporta minerali importanti, si può dire che sia anche un’acqua che aiuta, nel tempo, a mantenere l’organismo attivo ed efficiente contrastando il lento procedere dei meccanismi disfunzionali legati all’età.